Sovraindebitamento

Sovraindebitamento: cos’è e chi ne ha diritto

Varata nel 2012 ma adottata solo nell’ultimo anno, la legge sul sovraindebitamento (forse) avrebbe potuto evitare molti dei fatti di cronaca degli ultimi anni.

All’interno della riscossione dei debiti si affaccia una nuova prospettiva: quella dell’umanità che permette di ridurre il debito da pagare in base alle effettive capacità economiche dei debitori.

Come era stato quando abbiamo parlato di pagare meno tasse, anche in questo caso la riduzione è perfettamente legale.

Sovraindebitamento cosa è

Il sovraindebitamento è la legge varata nel gennaio 2012 che permetterà di risanare i propri debiti in modo più semplice ad alcune condizioni.

Basterà infatti rivolgersi ad un professionista abilitato (avvocato, notaio o commercialista) o all’organismo di composizione della crisi e presentare un piano di rientro dei debiti contratto, o accordarsi con i propri creditori per trovare la soluzione migliore.

La decisione definitivà aspetterà al giudice che valuterà la proposta in relazione alle effettive capacità economiche del debitore, all’eventuale presenza di prestiti ottenuti dalle banche sproporzionati per le proprie condizioni ed alla necessità di una somma che consenta al debitore di mantenersi e rimettersi in piedi.

Nel caso in cui il giudice decida di accogliere l’istanza la porzione di parte onerosa verrà cancellata; in caso contrario si potrà ugualmente accedere alla liquidazione del patrimonio.

Chi ha diritto al Sovraindebitamento

Hanno diritto a presentare il piano di sovraindebitamente tutte le persone fisiche che non fanno parte della legge fallimentare.

Nello specifico: consumatori; imprenditori agricoli; start up innovative; professionisti, artisti, lavoratori autonomi e società professionali che non svolgono attività d’impresa; imprenditori commerciali sotto-soglia (sopra-soglia con un debito inferiore a 30 mila euro); ed enti privati non commerciali.

Tra coloro che non svolgono attività d’impresa è necessario considerare anche notai, avvocati e le altre professioni che vengono iscritti all’albo dopo aver sostenuto un esame di stato.

I requisiti da soddisfare per il Sovraindebitamento

Rientrare in una di queste categorie non basta perché, per vedere il proprio piano approvato e vedersi dimezzato il debito da pagare, è necessario soddisfare tutta una serie di requisiti.

Situazione di difficoltà prolungata nel tempo

Il debitore, trovandosi da molto tempo in questa situazione di crisi, non riesce a pagare le obbligazioni in modo regolare e si è creato un profondo squilibrio tra il patrimonio liquidabile ed i suoi obblighi economici.

Collaborazione

Il soggetto deve essere collaborativo, deve avere cercato attivamente lavoro senza rifiutare proposte lavorative ed aver in parte soddisfatto i propri creditori.

Rispetto della legge e fruizione benefici

Il debitore non deve avere avuto alcuna condanna e non aver già beneficiato di sdebitamenti negli ultimi 8 anni.

Tipologie di debito

La legge non si applica a: debiti alimenari o di mantenimento; sanzioni penali o amministrative di carattere pecunario; debiti da risarcimento danni da fattori illeciti extracontrattuali; debiti fiscali risalenti al periodo precedente all’apertura della procedura di sdebitamento.

Le modalità per usufruire della legge sovraindebitamento

La legge del sovraindebitamento prevedere tre differenti modalità applicative: il piano del consumatore, la proposta ai creditori e la liquidazione di patrimonio.

Piano del consumatore

Come è facile intuire dal nome, questa tipologia è accessibile solamente alla categoria dei consumatori.

Questo consiste nella presentazione di un piano di rientro del debito al giudice, in cui si richiede di pagare solo una percentuale del debito attraverso l’utilizzo di specifiche garanzie (vendita di una porzione di immobile ad esempio).

Proposta ai creditori

Tipica di tutte le catogorie, a giudicare la proposta sono i creditori stessi. Per l’approvazione però è necessario raggiungere almeno il 60% dei consensi.

Liquidazione del patrimonio

Adottabile da tutte le categorie presenti, questa si basa su un accordo tra debitore e creditore che non comprende mai l’intero patrimonio. Così facendo il soggetto indebitato sarà in grado di mantenersi e di rimettersi in piedi.

Problemi con i debiti? Controlla chi ne ha diritto e fai la richiesta.

 

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