Referendum: perché il SI non è sinonimo di maggiori guadagni

Referendum: perché il SI non è sinonimo di maggiori guadagni

La tanto desiderata trattenuta dei soldi delle tasse renderà più ricchi Veneto e Lombardia?No.

Il 22 ottobre Lombardia e Veneto hanno votato per avere più autonomia nella gestione delle proprie regioni, primo tra tutti l’ambito fiscale.

Tra problemi tecnici (soprattutto per la Lombardia in cui i Tablet non hanno funzionato) e contestazioni per i costi esorbitanti legati all’organizzazione delle urne, ha vinto il Si per entrambe le regioni (98,1% in Veneto e 95,29% in Lombardia).

Cosa succederà ora?

L’autonomia non sarà immediata ma dovrà attraversare un preciso iter burocratico al termine del quale Veneto e Lombardia si aggiungeranno alle 5 regioni a statuto speciale già presenti in Italia e all’Emilia Romagna, che preso la stessa direzione già nel mese di luglio.

In accordo con gli articoli 116 e 117 della Costituzione Italiana queste regioni avranno la possibilità di avere più potere contrattuale su 23 ambiti diversi, quali:

  • Rapporti internazionali e con l’Ue;
  • Commercio estero;
  • Tutela e sicurezza del lavoro;
  • Istruzione;
  • Professioni;
  • Ricerca scientifica e tecnologia;
  • Tutela della salute;
  • Alimentazione;
  • Ordinamento sportivo;
  • Protezione civile;
  • Governo del territorio;
  • Porti e aeroporti civili;
  • Grandi reti di trasporto e di navigazione;
  • Ordinamento della comunicazione;
  • Produzione;
  • Trasporto e distribuzione nazionale dell’energia;
  • Previdenza complementare ed integrativa;
  • Coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario;
  • Valorizzazione dei beni culturali e ambientali;
  • Casse di risparmio, casse rurali ed aziende di credito a carattere regionale;
  • Enti di credito fondiario ed agrario regionali;
  • Organizzazione della giustizia di pace;
  • Norme generali sull’istruzione;
  • Tutela dell’ambiente.

L’ambito fiscale

La fiscalità non è presente tra le materie concesse alle regioni ma è stato il cavallo di battaglia di entrambe le campagne a favore del referendum.

Sia Zaia che Maroni ora stanno lottando per trattenere sul territorio 9/10 del denaro derivante dalle imposte locali, senza però avere successo.

L’autonomia finanziaria porterebbe davvero gli enormi guadagni descritti dai due sindaci?

La risposta è no perché autonomia fiscale non significa solamente più denaro all’interno della regiona, ma anche più spese, prima coperte dallo stato sotto forma di spesa regionalizzata.

Da questo punto di vista il residuo fiscale (la differenza tra le tasse pagate e la spesa pubblica complessiva) rimarrebbe identico, dimostrando così infondate le tesi che vedrebbero grandi guadagni dalla gestione autonoma della propria finanza regionale.

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