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Inchiesta Consip

Inchiesta Consip : Woodcock indagato a Roma

La telenovela sull’ inchiesta Consip non si ferma. Luigi Marroni, l’ad di Consip abbandona il suo incarico. Le testimonianza dell’ormai ex ad fornite in due occasioni, nello scorso dicembre e il 9 giugno sono al centro dell’inchiesta.

Inchiesta Consip : le dichiarazioni

Le due testimonianze sono al centro dell’imbarazzo per il PD. Marroni ha infatti dichiarato e confermato ai pm romani che l’attuale ministro dello sport, Luca Lotti, lo aveva informato dell’inchiesta in corso sulla Consip. Inchiesta Consip

Lotti inoltre avrebbe rivelato che erano presenti delle cimici nell’ufficio di Marroni.

Sempre le dichiarazioni di Marroni sono al cuore delle indagini su Tiziano Renzi e delle presunte pressioni esercitate assieme all’amico Russo.

Le accuse

Lotti insieme a Emanuele Saltalamacchia e Tullio Del Settesono indagati per violazione del segreto istruttorio.

I due generali dei carabinieri e il ministro rischiano grosso.

Seppur intercettazioni e dichiarazioni lo diano colpevole al 100% Lotti ovviamente si discolpa di ogni accusa professandosi innocente.

L’inchiesta si allarga però. Il pm di Napoli, dove l’inchiesta alla Consip era partita prima del trasferimento nella Capitale, Henry John Woodcock è indagato anch’esso per violazione del segreto d’ufficio.

Il magistrato indagato presso la procura romana è chiamato a rispondere di alcuni estratti pubblicati il 13 aprile su molte testate giornalistiche.

Gli estratti contenevano virgolettati dello stesso Woodcock inerenti alla vicenda Consip. In particolare si faceva riferimento al rapporto fra le procure di Roma e Napoli.

Gli inciuci infiniti di una politica che non la smette di essere egoista

L’inchiesta sulla società appaltante è solo l’ultima di una sfilza infinita di processi politici.

In Italia siamo stati sempre abituati a vedere il mondo della politica come un chaos fatto di mazzette, intercettazioni e bugie. Mai una volta che qualcuno si sia distinto per onestà e voglia di fare.

Il PD è da tempo immischiato in affari che non gli dovrebbero competere. Il rapporto Banca Etruria – Maria Elena Boschi, i vari inciuci del padre di Renzi e ora la Consip.

Il vortice politico italiano di corruzione e illegalità continua a impestare la vita dei cittadini. Povera Italia.

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