petrolio

IL PETROLIO, SCOPRIAMO COS’E’?

Molti di noi avranno più volte sentito parlare di petrolio, ma sicuramente non tutti conosceranno a fondo le sue proprietà. Come nasce, chi lo produce, il suo valore, quali sono i suoi reali aspetti positivi e negativi, o di come abbia rivoluzionato, nel tempo, l’economia mondiale e, soprattutto, il nostro ambiente.

Il petrolio, definito anche “oro nero” per la sua particolare importanza, è un liquido viscoso che si forma dalla putrefazione di materiale biologico di origine animale e vegetale, il quale, dopo una serie di processi chimici, tende a sedimentare negli strati più superficiali della Terra.

L’estrazione di petrolio dai giacimenti segue un accuratissimo studio di analisi, volto alla ricerca di terreni che presentino proprietà chimiche e fisiche caratteristiche, esaminando la tipologia e la composizione delle rocce, tipicamente costituite da un’elevata percentuale di idrocarburi. Quando si ha scarsità di materia prima, vi è un aumento del prezzo di mercato, per maggiori info puoi visionare la quotazione del petrolio in tempo reale.

Una volta individuato un terreno ideale, si procede con la perforazione nell’area interessata, e di zone adiacenti. Il petrolio estratto viene poi trasportato nelle raffinerie, nelle quali avvengono una serie di trasformazioni da cui, dal materiale originale, si ottengono prodotti comunemente presenti sul mercato, tra cui :

  • metano, propano, butano (gas)
  • benzina, nafta
  • cherosene
  • paraffina, catrame

IN COSA TROVIAMO IL PETROLIO?

Sappiamo tutti, o quasi, che la domanda di petrolio è strettamente connessa alla sua applicazione in campo pratico, ovvero alla sua conversione in qualcosa di utile per l’uomo. Oltre alle sostanze sopracitate, il petrolio è l’origine di tantissimi prodotti che utilizziamo ogni giorno, dei quali probabilmente non siamo a conoscenza:

  • materiali plastici (la caratteristica principale di questi è la resistenza, l’elasticità,
  • l’impermeabilità e la biodegradabilità);
  • l’etilene, che compone detergenti poco schiumogeni o prodotti indicati per prodotti frutticoli;
  • il polietilene (derivato dalla polimerizzazione dell’etilene), che compone imballaggi o rivestimenti;
  • alcol etilico (etilene + acqua), presente in prodotti cosmetici, materie plastiche, ecc;
  • polistirolo (etilene + benzene), utilizzato sia nell’imballaggio, sia in edilizia;
  • bitume e asfalto (che compongono la pavimentazione stradale);

Questi sono solo alcuni esempi di quanto sia fondamentale l’oro nero nella vita di ognuno di noi, pensiamo semplicemente al fatto che quasi tutte le nostre case sono riscaldate a metano, senza il quale non potremmo neanche fare una doccia calda o cucinare.

LA DOMANDA DI PETROLIO

È bene ricordare, però, che il petrolio non è una fonte inesauribile alla quale attingere in eterno. Le riserve di oro nero presenti sul nostro pianeta sono appunto la disponibilità di giacimenti di idrocarburi liquidi, che gli studi presuppongono di poter estrarre, in giacimenti già noti.

Non possiamo definire quantitativamente l’ammontare di queste riserve e il futuro del petrolio, in modo del tutto realistico, poichè la maggior parte degli studi sulle quantità vengono fatti indirettamente, ovvero partendo dallo studio delle rocce o la prospezione sismica.

Non sappiamo nemmeno quanto e se sarà possibile in un futuro continuare ad estrarre petrolio, dato che diviene sempre più difficile l’estrazione e a costi sempre più elevati (soprattutto perchè le riserve saranno localizzate in luoghi sempre più impervi e difficili da raggiungere, quindi ci sarà l’esigenza di costi di produzione di nuove apparecchiature più all’avanguardia).

Siamo sicuri del fatto che, il petrolio disponibile sarà sufficiente circa fino al 2040, anno in cui però, si suppone, che l’uomo avrà già fatto passi da gigante in fatto di energia, avrà quasi del tutto abbandonato l’uso del petrolio, convertendosi ad altre fonti, soprattutto quelle rinnovabili.

QUALE SARA’ IL FUTURO DEL PETROLIO?

Per capire l’andamento generale di qualsiasi fenomeno di consumo, è utile rifarci alla Curva di Hubbert (dal nome dello studioso M. King Hubbert), che è la spiegazione grafica, attraverso una curva a campana, della produzione della risorsa petrolifera nel tempo. La curva cresce nel momento iniziale, alla scoperta dei giacimenti e nuovi modi di estrarre quel bene di consumo.

In un dato momento la curva raggiunge il suo massimo, il picco. Nel momento in cui diventerà sempre più difficile, con il passare del tempo, procurarsi l’oro nero, la curva crollerà irrimediabilmente, trascinando con sè tutte le industrie che non si saranno convertite a fonti diverse.

COME POTREBBE ESSERE RIMPIAZZATO L’ORO NERO IN FUTURO?

Ciò che avverrà, nell’immediato futuro, sarà quindi l’abbandono graduale dell’uso di petrolio, rispettivamente con:

  •  la produzione, a prezzi accessibili, di macchine elettriche (che dunque non prevedano l’utilizzo di carburante derivato dal petrolio)
  • una crisi globale, che porti ad un avanzamento tecnologico e l’impiego di sostanze più leggere, con meno emissioni e consumi
  • un abbassamento drastico del prezzo del gas, che potrebbe sostituire i carburanti liquidi

Un’ultima, ma importantissima, prospettiva, potrebbe essere quella del passaggio totale, ma difficilissimo, alle fonti rinnovabili.

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