Economia del futuro

Economia del futuro: l’ocse stima cosa accadrà nel 2060

Chi guiderà l’ economia del futuro ? A rispondere è l’Ocse con un rapporto in cui stima la situazione internazionale del 2060.

Questo si intitola “The Long View” ed è disponibile nel sito dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).

Economia del futuro: i dati Ocse

Il Pil

Economia del futuroLa situazione che promette l’Ocse non è molto differente da quella che si prospetta oggi: le economie emergenti continueranno a crescere a scapito dei paesi appartenenti all’Ocse.

I migliori saranno Cina ed India che continueranno a crescere fino a raggiungere rispettivamente il 20% e il 25% del prodotto interno lordo mondiale; la più colpita saràl’Eurozona che conterà un misero 10%.

Il Pil mondiale dei paesi Ocse varrà il 40% (perderà il 20% del suo valore attuale) ma diventa preoccupante soprattutto se rapportato al numero degli stati membri (35).

L’unico stato a mantenere ben stretta la sua posizione attuale tra le economie del mondo è quello degli Usa che continueranno ad essere la terza potenza economica per prodotto interno lordo.

Il tenore di vita

Dal punto di vista del tenore di vita i migliori saranno i paesi Briics (Brasile, Russia, India, Indonesia, Cina e Sudafrica) che arriveranno a crescere nel primo anno del 6% annuo, poi del 2%.

I miglioramenti si faranno vedere anche nei paesi Ocse, che avranno una crescita compresa tra 1,5% e 2%.

Questa visione però è solo una stima ed è strettamente collegata alle decisioni politiche dei singoli stati.

I fattori che influenzano i dati

Il Pil è influenzato dall’occupazione, dall’età della popolazione e da politiche protezionistiche in atto.

Andando a diminuire l’età pensionabile si andrebbe ad aumentare l’occupazione giovanile e, forse, a favorire un incremento del numero delle nascite.

Le conseguenze di questa azione sarebbero molte: si metterebbe un freno alla “fuga di cervelli” e si garantirebbe un futuro più stabile che invogli le persone ad avere figli.

Dal punto di vista del protezionismo invece un dato interessante sull’economia del futuro ci viene dato dall’Ocse che stima una riduzione degli standard di vita di tutti i paesi fino al 14% (può arrivare al 25% per i paesi maggiormente colpiti).

Il tenore di vita invece è influenzato dall’istruzione, dalla sanità e dalle politiche dei singoli paesi.

Nel Briics queste garantirebbero una crescita tra il 30% ed il 50%; nei paesi Ocse sarebbe ridotta ma siamo certi che ci sarebbero comunque miglioramenti importanti.

Come sarà il mondo tra 40 anni?

Te lo dice l’Ocse con il suo rapporto sull’economia del futuro “The Long View”.

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