Economia circolare: la soluzione alle catastrofi dei film

Economia circolare: la soluzione alle catastrofi dei film

The Day After Tomorrow”, “Twister”, “2012”, “Interstellar”… sono moltissimi i film che si sono ispirati alla natura ed alle catastrofi che avrebbe provocato la scarsa attenzione dell’uomo alle sue risorse.

Forse i film ingigantiscono ogni situazione e la riempiono con gli ultimi effetti speciali per essere più graditi al pubblico, ma la verità è che le risorse della terra sono davvero limitate e prima o poi se non facciamo attenzione si esauriranno.

Ci catapulteremo direttamente in una scena di qualche film?

Non penso ma, certamente, la vità sarà molto più complicata.

L’economia circolare prende vita da questa consapevolezza e si basa sull’idea che ogni tipo di materiale può essere riutilizzato successivamente in base alle caratteristiche che lo compongono.

I materiali presenti in natura infatti sono di due tipi:

  • Biologici, perfettamente integrabili nella biosfera;
  • Tecnici, destinati ad essere rilavorati poiché non biodegradabili.

Il contrasto dell’economia circolare con la vita reale

Da anni stiamo assistendo ad una forte crescita della green economy e di tutti quegli aspetti che hanno a che fare con il rispetto della natura.

Ma siamo davvero pronti ad accogliere la green Economy?

Se da un lato l’economia circolare in Europa è già una realtà molto importante (22 milioni di occupati ed un giro di affari di 2 miliardi di Euro), in alcune parti del mondo non coincide con i modelli di produzione utilizzati.

Le principali motivazioni possono essere trovate nel voler ridurre al massimo tempi e costi di produzione (spesso a discapito della qualità del prodotto o delle tecniche utilizzate) e nel ritmo frenetico dell’economia in cui sembra che i prodotti vengano realizzati con un ciclo di vita limitato, così da mantenere alto il numero di vendite.

Gli obiettivi dell’economia circolare

L’economia circolare può essere racchiusa in 5 principi, ognuno riconducibile ad una precisa fase di produzione.

Eco Progettazione

Fin dal momento in cui si stà progettando un prodotto, è necessario pensare anche al suo secondo utilizzo, quindi al suo eventuale smontaggio o ristrutturazione per dare vita a qualcosa di nuovo.

Versatilità e modularità

Ogni prodotto deve essere progettato per adattarsi al possibile mutamento di condizioni esterne.

Energie rinnovabili

Occorre investire sulle fonti rinnovabili evitando di dipendere ancora dalle risorse fossili in esaurimento.

Approccio ecosistemico

Non avere una visione ristretta del prodotto ma considerare fin da subito l’intero sistema e le relazioni causali possibili tra le diverse componenti.

Recupero dei materiali

Se si ha la possibilità di riutilizzare materie prime già reciclate è consigliabile sceglierle così da conservare la qualità dell’intera filiera di recupero.

Questi principi possono sembrare nuovi ma, in realtà, possono essere già trovati nella vita di tutti i giorni di ognuno di noi con la raccolta differenziata, le macchine ibride o una filosofia di vita biologica.

Non sei convinto? Un paio di anni basteranno a mostrarti tutti i benefici.

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