Cashless e le leggi che spingono l’Italia ad abbandonare i contanti

Cashless e le leggi che spingono l’Italia ad abbandonare i contanti

Molti paesi lo hanno già fatto ricevendo enormi benefici

La legge che dal 2018 multa chi non accetta pagamenti via carta è oggi sulla bocca di tutti e come non potrebbe esserlo?

Le opinioni sono divergenti; c’è chi sostiene che è solo un altro modo per dare soldi alle banche e chi invece pensa che sia molto utile per combattere l’evasione.

Tra i paesi pionieri di questa politica c’è l’America, in cui le transazioni inferiori a 10 dollari pagate via carta raggiungono il 60%, e la Svezia, in cui gran parte dei negozi non accetta contanti ma anche molti altri stati europei che si stanno muovendo in questa direzione.

Promotori della monetizzazione digitale sono anche i grandi marchi finanziari, primi tra tutti Visa che ha ideato il Cashless Challenge.

In cosa consiste?

Cashless Challenge è un’iniziativa che prevede incentivi di 10mila dollari per 50 servizi tra ristoranti, caffè ed operatori di street food.

La somma servirà ad incentivare i piccoli commercianti, ad accompagnarli nel loro upgrade e ad educarli sull’enorme potenzialità dei pagamenti via carta.

Questo sarà solo il primo passo di una lunga strategia che punterà ad eliminare completamente l’utilizzo dei contanti in oltre 100 città, con un beneficio pari a 300 miliardi di dollari annui.

E l’Italia cosa fa?

L’italia si sta muovendo nella stessa linea promuovendo una legge che andrà a sanzionare gli esercizi che non vogliono far pagare via bancomat con una multa di 30€ circa.

Nel 2016 il tetto massimo per accettare contanti era 5€, adesso questo scenderà ad 1 solo euro.

Determinante per l’applicazione della sanzione sarà la presenza del Pos (la macchinetta che permette i pagamenti con il bancomat), che non sarà invece necessario per i professionisti con partita iva che non sono direttamente in contatto con il pubblico (gli avvocati degli studi legali associati per esempio).

Chi decide di abbandonare i contanti verrà incoraggiato attraverso sgravi fiscali sulla spesa effettuata elettronicamente.

Quali risultati avremo?

Se seguiamo gli altri stati questi saranno positivi ma non ci può essere nessuna certezza perché ogni legge si deve scontrare con il contesto in cui sarà applicata.

Inoltre questa è in fase di approvazione ma potrebbe anche essere rimandata per l’ennesima volta…

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