Spankcoin: la criptomoneta dell’industria del porno

Spankcoin: la criptomoneta dell’industria del porno

La SpankCoin (letteralmente la moneta delle sculacciate) è stata creata dall’azienda SpankStream per semplificare molti aspetti legati alla propria industria del porno.

SpankStream: storia e problematiche

SpankStream può essere paragonato a Youtube ma ha una differenza che lo contraddistingue: sono presenti solamente video porno.

Come nel popolare Social Network, anche in questo caso chiunque può caricare video professionali o amatoriali ma, al contrario di quanto accade normalmente, le regole di pagamento sono molto diverse.

Mentre in televisione i produttori ricevono delle royalties ogni volta che quel film viene trasmesso, non è così per l’industria per adulti.

Agli attori infatti non viene riconosciuto alcun diritto d’autore e ricevono compensi esclusivamente per la propria performance.

Il secondo problema è legato alle commissioni.

Dal momento che Paypal e le banche tradizionali non accettano pagamenti da siti per adulti, chi opera in questo settore è costretto ad affidarsi ad operatori poco trasparenti e molto costosi (le commissioni possono raggiungere anche il 50%).

Le soluzioni di SpankCoin

SpankCoin consente di riconoscere un credito al produttore, un 10% mensile che viene distribuito ai produttori, possessori della criptomoneta.

I restanti entroiti, invece, sono destinati per il 15% a SpankStream e per il 75% agli artisti protagonisti.

Dal punto di vista delle commissioni, invece, si ha un duplice vantaggio:

da una parte i costi delle commissioni bancarie possono scendere fino al 95% (decisamente un affare per gli amanti di questo settore), dall’altra è garantito l’anonimato dei pagamenti online.

Il successo delle moneta è stato immediato (a poche ore dal suo lancio aveva già raggiunto 7 milioni), ma rimangono ancora alcune problematiche da affrontare.

Come tutte le criptomonete, infatti, non esiste un organo centrale che controlli le transazioni, quindi diventa difficile attuare tutte le restrizioni tipiche di queste settore.

In base a quanto riportato dal sito di SpankStream, il metodo di pagamento virtuale potrà essere utilizzato già dall’autunno 2018.

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