Banco Popular

Banco Popular : Salvataggio in extremis di Santander

Si è chiusa fortunatamente bene la vicenda che vedeva il Banco Popular sull’orlo del baratro. Decisivo è stato l’intervento di Santander. L’istituto iberico ha rilevato la banca e tutti i debiti al prezzo simbolico di 1 euro, impegnandosi a iniettare 7 miliardi.

Il rischio bail in per Banco Popular è uno spettro

Santander ha assicurato che riuscirà a raccogliere i finanziamenti necessari sul mercato per coprire le perdite. L’ombra del default sembra fortunatamente lontana. I crediti inesigibili che pesano sulla banca ammontano a 40 miliardi di euro.

Proprio per questo la BCE preventivamente aveva segnalato che il Banco Popular non sarebbe stato capace di pagare debiti o obbligazioni nell’immediato futuro. Da qui la decisione di fissare il prezzo di ogni azioni e strumenti del capitale ad 1 euro.

L’aumento di 7 miliardi

Contestualmente Santander ha annunciato un aumento di capitale per 7 miliardi di euro per far fronte alle perdite di Banco Popular.Banco Popular

La mossa per Santander dovrebbe avere un impatto neutrale sul proprio indice di capitale Cet.

Le quotazioni in borsa

L’apertura odierna vedere in apertura un segno meno del 6% per Banco Popular, subito prima della sospensione. Santander invece ha perso oltre due punti percentuali.

L’acquisizione con ricapitalizzazione per far fronte alle perdite è certamente sensata e necessaria. Santander riuscirà sicuramente a far fronte a questa situazione nel migliore dei modi. La forza della banca iberica è tanta e ha a disposizione risorse pressoché infinite.

Come mai situazioni del genere continuano a verificarsi?

Lascia senza parole il fatto che ancora oggi dopo i grandi disastri bancari degli ultimi anni, non ci si riesca ad accorgere prima delle situazioni del genere. 40 miliardi di crediti inesigibili sono tanti e sono sicuramente il frutto di una gestione sbagliata non solo degli ultimi tempi.

La BCE è stata accorta nella segnalazione e nel dichiarare lo stato di “rischio di fallimento”.

Ma come è possibile che nessuno dalla Spagna abbia detto niente?

Come spesso accade, quelli che rischiano di più sono i risparmiatori e questa volta per fortuna è andata bene.

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