Amazon rimpiazza le banche.

Amazon rimpiazza le banche.

I tempi in cui Amazon si limitava ad essere un e-commerce sono finiti, il nuovo obiettivo è il mondo della finanza.

Qualche anno fa, il fondatore di Amazon, disse questa frase per lanciare “Amazon Web Services”, una piattaforma creata per offrire infrastrutture informatiche di base come lo spazio di archiviazione, i database e la potenza di calcolo.

«Molte cose devono ancora essere inventate. Molte cose devono ancora succedere. La gente non ha idea dell’impatto che avrà internet, e per tanti versi siamo ancora all’inizio». 

Nonostante sia stata una frase detta in una circostanza particolare possiamo ricondurre tutta la filosofia di Amazon ad essa; Bezos, suo fondatore, infatti, sperimenta continuamente per creare servizi innovativi da offrire alle imprese che utilizzano il canale per vendere i propri prodotti.

È stato proprio questo il motivo per cui ha deciso di affacciarsi anche al mondo della finanza.

Era il 2011, le banche non consentinavo più finanziamenti a causa del Credit Cruch del 2008 e a risentirne erano soprattutto le piccole e medie imprese, giudicate troppo rischiose e poco redditizie.

Per rispondere a questa necessità Bezos ha ideato “Amazon Lending”, una piattaforma nata per aiutare le imprese rivenditrici su Amazon che avevano bisogno di prestiti.

Ma come funziona?

Amazon Lending si rivolge a micro, piccole e medie imprese rivenditrici Amazon e prevede prestiti di 24 mesi con tassi di interesse tra il 6 ed il 17%.

Le aziende vengono scelte attraverso un algoritmo che ne analizza la solidità commerciale e finanziaria e, se idonea, eroga la somma richiesta in giornata, prelevandola direttamente dal proprio bilancio. L’importo viene poi detratto dal conto del venditore automaticamente ogni due settimane.

Cosa succede se l’impresa non ha più liquidi?

Amazon, come garanzia, congela la merce del venditore e ne blocca la vendita fino a che quest’ultimo non paga.

Questo sistema ha avuto grande successo, tanto che ha già visto l’erogazione di 3 miliardi di dollari e prevede di ampliare l’offerta ad altre 2 milioni di aziende rivenditrici amazon.

Perhè scegliere proprio le micro, piccole e medie imprese?

La risposta sembra scontata: “perché sono quelle che hanno maggiore difficoltà nell’ottenere finanziamenti dalle banche”.

In realtà la motivazione è un’altra.

Le piccole aziende, infatti, rappresentano metà dei rivenditori Amazon, quindi è molto importante aiutarle ad incrementare le vendite (soprattutto perché al crescere delle vendite cresceranno anche le commissioni di intermediazioni trattenute).

Per ora Amazon Landing è presente solo in Giappone, negli Stati Uniti e in Inghilterra ma presto arriverà anche in Canada, Francia, Italia, Spagna, Cina e India.

Bella opportunità, non pensate?

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